La nostra STORIA

Prima a nascere a San Dona’ fu la Sezione Femminile CRI che da sempre si è dedicata all’assistenza sociale alla cittadinanza.

Poi  1987 arrivarono i primi Volontari del Soccorso, quando si tenne il primo corso di reclutamento, che fu organizzato dalla Sezione Femminile C.R.I. col patrocinio del Comune. Gli istruttori provenivano dalla Delegazione di Jesolo, a cui i Volontari sandonatesi furono inizialmente aggregati come sezione locale.

La prima sede, condivisa con la Sezione Femminile, consisteva in un’unica, angusta stanza presso la “Casa del Mutilato”, in via Gorizia, ma con la crescita progressiva del numero di V.d.S. questa sistemazione si rivelò presto inadeguata, tanto che le riunioni di gruppo si potevano tenere solo in sale parrocchiali.

L’entusiasmo era tuttavia grande, e i Volontari cominciavano a farsi conoscere coi primi servizi, tra i quali si ricordano l’assistenza sanitaria ai “Giochi della Gioventù” comunali e il supporto ai colleghi di Jesolo nel servizio presso la “Fiera del Rosario”; allora la Croce Rossa non aveva assegnato ambulanze a San Donà, perciò quando occorreva un mezzo di soccorso per qualche servizio, era necessario chiederlo in prestito, ogni volta, al vicino gruppo di Torre di Mosto.

 Foto di gruppo delle prime volontarie

Grazie ai corsi tenuti annualmente, intanto, il gruppo di San Donà crebbe fino al punto da ottenere, il 14 Giugno 1991, la costituzione in Delegazione autonoma, come giusto riconoscimento all’impegno di tante persone. Nello stesso anno, l’arrivo di un’ambulanza modello CX, sostituita presto dal Volkswagen, consentì ai V.d.S. di far fronte ai crescenti bisogni della popolazione sandonatese, visto che, sempre nel 1991, l’Ussl N.10 si ritirò dal servizio di dimissioni ospedaliere, spingendo i pazienti a rivolgersi proprio alla Croce Rossa.

 

Wolksvagen all’esercitazione Parco Fluviale 1996

In pochi anni, così, i servizi richiesti al gruppo aumentarono molto rapidamente, mentre il numero degli iscritti superò le 60 persone; c’era comunque lavoro per tutti, e nonostante le difficoltà, legate alla sede e al limitato parco mezzi, la C.R.I. divenne sempre più parte integrante, e conosciuta, della realtà locale.

Concerto dei Pooh 1995

Nel 1995, finalmente, grazie alla sensibilità della nuova giunta comunale, venne assegnata alla Sezione Femminile e ai Volontari del Soccorso l’attuale sede, situata presso il “Monumento ai Caduti” del centralissimo Viale Libertà. Disponendo di spazi adeguati, fu possibile organizzare meglio la segreteria e trovare una migliore collocazione per il materiale sanitario.

Nell’Autunno 1996, inoltre, la cooperativa Eridania donò generosamente al gruppo un’ambulanza Ducato di tipo ‘A’, entrata in servizio nel 1997, consentendo così ai V.d.S. di migliorare notevolmente la qualità del servizio.

 

Cerimonia di inaugurazione della nuova ambulanza

Negli ultimi anni i Volontari hanno partecipato alle gare provinciali e regionali di Primo Soccorso e di Soccorso Organizzato, ottenendo prestigiose vittorie e rappresentando con onore il Veneto alle gare nazionali della Croce Rossa.

 Rappresentativa sandonatese del Veneto alle gare di Primo Soccorso 2000

Il gruppo ha partecipato ad altre gare di primo soccorso regionali e provinciali qualificandosi sempre tra le prime squadre, dimostrando quindi le capacità organizzative e di soccorso proprie di un team affiatato.

Nel dicembre 2006, dopo una lunga campagna di raccolta fondi, assieme alle associazioni Vip Claun e Il Ponte arriva finalmente una nuova ambulanza Ducato che ci permette di sostituire la vecchia e gloriosa Ve01 e ci permette un salto di qualità nei servizi.

Da questo momento inizia periodo di grande ed intenso “lavoro” che ci porta ad essere il gruppo più attivo di tutto il comitato Provinciale di Venezia. Si viaggia alla media di circa 1000 servizi/anno tra trasporti infermi, assistenze sanitarie, servizio di misurazione della pressione e della glicemia, servizio di distribuzione viveri, servizio grandi emergenze.

Nel 2009 il gruppo è in prima linea in occasione del terremoto de L’Aquila con una serie di squadre che si susseguono nell’andare a prestare aiuto alla popolazione sinistrata, creando nei volontari quello spirito di unità con tutta la croce rossa italiana.

Nel 2011 anche la gloriosa VE15 viene sostituita da una nuova ambulanza LA NUOVA VE01 a simboleggiare un nuovo inizio.

Nel 2012 il volontari sono nuovamente chiamati a dare un sostegno alle popolazioni dell’Emilia duramente colpite dal terremoto: Concordia sulla Secchia diviene per molti quasi una seconda sede.

Nel dicembre 2012 l’Ordinanza Commissariale 567 del Commissario Nazionale scioglie le componenti volontaristiche (Volontari del Soccorso, Sezione Femminile, Pionieri e Donatori del Sangue) e le riunisce sotto l’unico nome di VOLONTARI.

E’ l’inizio di una nuova modalità di gestione che ci vede proiettati sempre più nel futuro con una gestione organizzata per aree di intervento, sulla base della “strategia 2020” voluta dalla Federazione Internazionale.

Nel 2014, la chiusura della sede volontari di Jesolo dalla quale era nata la nostra sede, ci impone la copertura di un territorio ancora più vasto. L’ambulanza di Jesolo viene assegnata alla sede di San Dona’ che quindi ha a disposizione tre Ambulanze, un furgone 9 posti, un doblo’ e un Posto Comando Avanzato.

Nel marzo 2016 vengono sciolti i Comitati Provinciali e riqualificati come Comitati: i livelli associativi divengono pertanto tre: i Comitati Territoriali, il Comitato Regionale e Il Comitato Nazionale.

Nel giugno 2016, dopo lunga ricerca, la Presidente del Comitato di Venezia firma l’atto di affitto di una struttura in via Molina 25 che servirà a realizzare la sede operativa e per realizzare il più complesso progetto denominato “Cittadella della Solidarietà.

Attualmente la sede è orientata verso la ricerca di fondi per realizzare la “Cittadella della Solidarietà”, che ha visto nascere la sua prima struttura grazie alla collaborazione con la “San Vincenzo De Paoli” che ha realizzato l’Emporio Solidale.

Attualmente, il gruppo sandonatese è impegnato ad approfondire e a perfezionare la preparazione teorica e pratica dei suoi componenti, che sacrificano molte ore e tempo libero per la Croce Rossa, per far fronte alle nuove esigenze della società.